Via Vai, il graffiti event che non ci saremmo mai aspettati a Racale

Via Vai, il graffiti event che non ci saremmo mai aspettati a Racale

Le periferie dei nostri paesi di provincia non sono esattamente un belvedere, specialmente quelle parti risalenti al neolitico degli anni Ottanta e Novanta, quando i geometri salentini si scatenarono in brutture di ogni tipo, dando sfogo alla loro creatività sommaria con geometrie e colori alla cazzo di cane, in spregio a piani regolatori, piani colore e al buon senso in generale. Riabilitare quegli accrocchi di costruzioni è ormai impossibile. Solo il genio di un’artista potrebbe ridar loro un senso, reinventandoli. Per questo dobbiamo ringraziare iniziative come il Via Vai, o il Fame Festival, i graffiti event che riciclano le periferie amorfe dei nostri paesi usandole come tele per le opere giganti di giovani writers.

Del Fame festival di Grottaglie abbiamo già parlato. Via Vai, invece, è iniziato da circa un mesetto, a Racale, facendo già parlare di sé per via di una rappresentazione provocatoria di San Sebastiano, patrono del paese. Ne abbiamo parlato con Matteo, uno degli ideatori di questo evento molto promettente.

Come definiresti il Via Vai?
Viavai è un contenitore di esperienze. Un progetto non convenzionale di carattere artistico – culturale riguardante esperienze e pratiche di arte pubblica nel territorio salentino.

Chi partecipa e quando?
15 artisti provenienti dalla scena internazionale della street art nel periodo compreso tra febbraio a luglio.

Qualche nome?
Tellas, Eversiempre, Ozmo, Basik, Pastel, 2501, Jaz, Miron Milic, CT … questi alcuni nomi, ma ci saranno sicuramente molte altre “sorprese”.

E perché avete deciso di chiamare l’evento “Via Vai”?
“Via”, che è sinonimo di strada è anche l’anagramma di “Vai”, e quindi inizio di un percorso. L’intento è quello di poter creare una galleria itinerante a cielo aperto, dove il VIAVAI di artisti è l’elemento principale su cui si basa il progetto.

Arte come provocazione: obiettivo centrato a primo colpo con il San Sebastiano di Ozmo. Come la prendono i racalini?
L’opera non è stata realizzata con l’intento di offendere o ridicolizzare una figura sacra. L’ultimo lavoro di Ozmo ha sollevato critiche e polemiche tra gli abitanti. La notizia ha fatto il giro del mondo in breve tempo e l’opera raffigurante il Santo patrono della città in boxer griffati ha “offeso il sentimento popolare” (secondo alcune opinioni).
Noi siamo contenti che l’artista abbia fornito uno spunto di riflessione alla popolazione e che possa magari servire un po’ a tutti per “guardare oltre”.

Voi da che esperienze provenite?
L’esperienza più formativa è la strada! Viavai Project è composto da: Matteo Bandiello, ideatore e organizzatore del progetto (neo-diplomato in fotografia presso lo IED), Niccolò Fortunato (serigrafo) e Biagio Villa (studente in scienze politiche). Il progetto è nato spinto da una forte passione per l’arte e da un legame che si è creato successivamente con alcuni artisti. Poi c’è anche il discorso legato al territorio, il Salento, la penisola della penisola, il luogo diventato ormai la meta più ambita per le vacanze da molti turisti. La comunicazione visuale del sito web e dei social network è affidata a ZI, il nome dietro al quale si cela uno studio creativo composto da quattro ragazzi e con sede a Milano.

Avete preso ispirazione dal Fame Festival?
Il Fame è uno fra i più importanti festival sicuramente d’Italia ma anche del mondo. Conosco personalmente Angelo Milano, (l’organizzatore, ndi) e lo stimo molto, in Italia è sicuramente un precursore in quanto organizzatore di un festival di fama internazionale, divenuto quasi un modello per molte altre realtà nate negli ultimi anni.

Non ricordo di aver sentito mai Racale coinvolta in cose artistiche, al massimo cronaca! Come mai la scelta di questo comune?
Racale è stato il posto più giusto da cui poter partire soprattutto per via delle politiche giovanili adottate da questo comune. Tra l’altro il giovane sindaco di Racale è molto conosciuto per via della battaglia che da anni sostiene supportando l’associazione LaPiantiamo, primo cannabis social club in Italia che ha lo scopo di facilitare l’accesso alla canapa per uso terapeutico.

Prossimi eventi?
Il prossimo artista in programma per Maggio è Pastel (Argentina). Possiamo già dirvi che luglio sarà un mese molto “caldo” e stiamo parlando di temperatura. Vi terremo aggiornati riguardo altri appuntamenti ed eventi che abbiamo in programma. Continuate a seguirci!

FV