Un “movimento spazzatura” salverà il Salento dai mali del XXI secolo

Un “movimento spazzatura” salverà il Salento dai mali del XXI secolo

Non tutto è perduto nella società del XXI secolo. Una maggiore sensibilità ecologica per esempio è un dato evidente ed è un segno più per quest’epoca che parrebbe mostrare tanti segni meno. Non parlo tanto del caso Greta Thunberg, fenomeno troppo nuovo e globale per dare giudizi, ma di qualcosa di più concreto che possiamo verificare con i nostri occhi, nei nostri paesi.

Facciamo un salto temporale. Circa trent’anni fa, ancora nel XX secolo, con l’esplosione neoliberista dei consumi, la considerazione del rifiuto era praticamente nulla, anche nelle migliori famiglie. Si acquistava totalmente indifferenti al destino che sarebbe toccato all’oggetto dopo il suo fine-vita. Parallelamente, la considerazione per le nostre campagne era diventata nulla, in seguito allo svilimento dell’agricoltura. Divenne quasi naturale che i destini dei due, rifiuti e campagne, si incontrassero. Nacque questa liaison che è ancora ben visibile oggi.

ifiuti nelle campagne salento

Allora il gesto del gettare il rifiuto piccolo per strada era entrato nel costume generale; e se il malcostume di abbandonare elettrodomestici, mobili, scarti edili e industriali nelle nostre zone rurali era da addossare a piccole ditte e piccoli o grandi imprenditori disgraziati, la connivenza però era di tutti.

discariche campagne salento

Le microdiscariche sono state viste a un certo punto come un male ineluttabile cui nessuno avrebbe posto mai rimedio. Ma oggi è diverso, ed è meglio.

Qualcuno sta sradicando quelle convinzioni.

volontari spazzini nel salento

Qui in provincia abbiamo diversi esempi del fatto che qualcosa si muove in verso opposto. Furono apripista le pulizie sulle spiagge, tuttora quelle più gettonate sui social. Poi c’è stata l’iniziativa di qualche singolo (ne parlammo anche qui) e infine, complice Facebook e l’esplosione di “schifotografie” (come le chiamammo noi), la sensibilità è aumentata e ora ci sono diversi gruppuscoli, più o meno organizzati, che hanno deciso di metterci le mani.

Metterle proprio nel peggio dei rifiuti umani, altrui: cibo in decomposizione, scarpacce puzzolenti, preservativi, pannoloni e quanto di più schifoso si possa immaginare, tutto mischiato. Perciò ha senso parlare di una piccola rivoluzione, uno strappo alla nostra proverbiale inerzia che vorrebbe sempre delegare tutto agli altri, specialmente agli enti pubblici, anche a costo di soffocare nella sporcizia.

annolino spazzatura salento

Il come è interessante: da chi organizza grandi giornate ecologiche in collaborazione con i Comuni (nonostante e in spregio alla loro proverbiale inettitudine in materia!) a chi realizza piccoli e continui interventi in sordina, da chi “adotta i rifiuti” portandoli a casa a chi entra nei campi per “rubare spazzatura” violando la proprietà privata, ogni gruppo trova i suoi metodi per aggirare la burocrazia. Adorabile disobbedienza civile, in molti casi.

Abbiamo scovato alcuni casi esemplari.

clean up tricase volontari spazzatura salento

Attivissimi e molto organizzati sono i ragazzi del gruppo Clean Up Tricase, nati dall’iniziativa di un giovane meno che trentenne che, dalla classica e più soft pulizia in spiaggia, è passato a quella “hardcore” delle campagne coinvolgendo altri volontari attraverso un semplice post. I membri di Clean Up si riuniscono ogni domenica armati di decespugliatori, zappe, rastrelli per togliere lo sporco impossibile incagliato nei rovi da decenni. Obiettivo dichiarato: non far sporcare più Tricase.

A Specchia c’è Ecospo. Oltre a essere impegnati nella rimozione della monnezza si occupano di altre battaglie ambientali come la scomoda lotta al rally che a loro dire devasta il territorio.

ambientalisti anonimi maglie volontari spazzatura salento

A Maglie operano da qualche mese gli Ambientalisti Anonimi, un gruppetto che ha fatto dell’anonimato la sua cifra. Il loro logo è un procione (in America detto anche “trash panda”) mascherato. Si riuniscono in assemblee circolari come gli omonimi alcolisti che hanno ispirato il loro nome. Da lì pianificano i loro interventi, sempre a volto coperto!

volontari spazzatura salento

A Galatone i Galatonesi a Raccolta da qualche anno combattono una lotta continua contro gli scaricatori seriali al grido di “Pulito è più bello”, claim che è possibile notare in molte stradine e sotto tutti i cavalcavia della SS 101 che ricadono in territorio comunale. Li guida un settantenne, Gigi, che ha elaborato un personalissimo piano d’azione, fatto di segnalazioni agli enti, messaggi pubblici, tirate d’orecchie personali, regole di condotta per volontari, ed è aiutato da una folta squadra e da numerose “sentinelle”. Li trovate sulla pagina L’ha minata. L’altra associazione è aMarePulito, nata con l’intento di ripulire costa e fondali e ora impegnata anche nelle campagne, a Galatone e in provincia.

Non possiamo non citare il lavoro svolto da Legambiente nel Parco Regionale di Gallipoli in località Punta Pizzo, che ora punta a ripulire anche le strade provinciali, da sempre ignorate dagli enti preposti.

sea shepherd pulizia spiagge salento

Sulle spiagge opera anche Sea Shepherd, organizzazione internazionale che ha anche qui i suoi seguaci, promotori di pulizie ampiamente pubblicizzate e partecipate.

Alcune di queste organizzazioni sono già in contatto tra loro e, chissà, potrebbe nascerne una rete. Che un nuovo percorso di civiltà nasca ripartendo dal peggio di quello che è stato finora ci sembra cosa giusta e auspicabile. Dunque avanti così volontari-spazzini, un “movimento-spazzatura” potrebbe salvare il Salento.

FV