Schifotografi in azione: istruzioni per l’uso

Schifotografi in azione: istruzioni per l’uso

Una nuova rubrica dal titolo Schifotografi in azione per raccontarci, attraverso la fotografia, il degrado, l’inciviltà, le bruttezze del Salento.

Perché una cosa del genere? Semplice: abbiamo osservato due fenomeni e li abbiamo uniti.

Il primo è che, finalmente, vuoi perché terrorizzati dalle malattie, vuoi perché shockati da anni di immagini sulla monnezza di Napoli, vuoi perché hanno imparato ad amare il territorio grazie ai testi dei Sud Sound System, i giovani salentini si stanno facendo una coscienza ambientale.

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L’altro fenomeno è il dilagare di fotografi. Fotografi sedicenti, aspiranti, improvvisati, convinti, onesti, squallidi.

Quindi lanciamo ufficialmente, qui, la figura dello “schifotografo”. Chi è? È uno che fotografa lo schifo. Un tipo smart che gira sempre con l’attrezzo in mano, che sia una reflex, una compatta o uno smartphone. Ama il territorio salentino a tal punto che se va in giro per scampagnate si prende la briga di fermarsi davanti a una micro discarica, o a qualche altro tipo di sconcezza, per catturare l’immagine dello schifo nel proprio dispositivo e vomitarla immediatamente su social.

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Probabilmente lo schifotografo ha un intento narcisistico, vuole racimolare un po’ di like dalle amiche ambientaliste, ma a noi questo non deve interessare. E uno schifotografo non si deve mai vergognare, perché è sempre meglio di uno schifo d’uomo.

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Come funziona la rubrica?

Questa rubrica parte “dal basso”, da voi utenti. Ci mandate le vostre opere d’arte e noi, tra tutte le schifotografie, sceglieremo quelle più artistiche, quelle con maggior valore di denuncia, quelle più simpatiche, quelle instagrammate e quelle che ci ispirano di più.

Cosa si può fotografare?

Si fotografa lo schifo, in generale. Le bassezze del territorio. Quindi principalmente micro discariche, rifiuti. Sono ammesse carcasse di macchina o animali, scheletri e teschi, ovviamente tanto eternit, batterie di macchina, gomme bruciate, bambole senza testa, scarpe rotte, veleni e tutto il resto.

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Solo rifiuti?

Non solo rifiuti. Anche ecomostri e bruttezze architettoniche.

E le persone schifose?

Purtroppo le schifotografie di persone schifose non si possono pubblicare così a cuor leggero perché altrimenti Urka! rischia la galera per danno all’immagine. Possiamo tuttavia fare qualche strappo alla regola, facendo attenzione a rendere non riconoscibile la persona schifosa.

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Voglio segnalare il punto preciso dello schifo. Come faccio?

Semplice, vai su google maps e clicca sull’iconcina del catenaccio, in alto a sinistra. Otterrai il link per far sapere al mondo dove si trova l’oggetto della tua opera d’arte.

C’è un compenso per le schifotografie?

No, assolutamente. Si schifotografa solo per gloria, o per denuncia, mai per soldi. Noi avremo l’accortezza di segnalare, qualora richiesto, il nome dell’autore, magari aggiungendo una brevissima didascalia e, quando possibile, la localizzazione dello schifo.

schifotografia-carlo-rizzo-treno-discarica-salentoQuale formato?

Possiamo pubblicare solo foto orizzontali larghe 600 pixels, in risoluzione da 72. Quindi regolatevi.

Tutto chiaro? Può partire la vostra caccia allo schifo. Buon divertimento!

FV