Sagra Elettronica 2019: intervista a Ludovico Esposito

Sagra Elettronica 2019: intervista a Ludovico Esposito

Della seconda edizione della Sagra Elettronica vi abbiamo già parlato qui. In attesa del 27 luglio abbiamo fatto due chiacchiere con Ludovico Esposito, dell’Associazione Culturale Sud Sonico che organizza l’evento.

Com’è nata l’idea della Sagra Elettronica?
Sagra Elettronica nasce dalla necessità di sfatare la percezione sul diffuso immaginario della musica elettronica, per cui tale branca musicale è affine solo a un pubblico giovane e fruibile solo in discoteca. Ai tempi eravamo insoddisfatti dell’offerta culturale del territorio, erano pochi gli eventi dove poter ascoltare bella musica, mangiare e bere bene. E quindi pensammo: perché non creare una sagra innovativa ma accessibile, per giovani e adulti, che faccia dialogare le nostre tradizioni con suggestioni internazionali?

Chi siete e chi c’è dietro all’evento?
Siamo innanzitutto un collettivo di amici che condividono la passione per la musica, abbiamo iniziato ad appassionarci frequentando eventi e scambiandoci vinili, già un bel po’ di anni fa ormai. Ci occupiamo di marketing e comunicazione culturale, organizzazione eventi, musicoterapia, gestione e promozione di etichette discografiche indipendenti in Puglia e in Europa. L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale Sud Sonico.

Come mai quell’anno di stop?
La prima edizione si tenne nel 2017 e si può dire che è stata un’edizione pilota a tutti gli effetti. Nonostante l’ottimo riscontro, non eravamo soddisfatti di una serie di aspetti inerenti l’esperienza in toto. Nel 2018 semplicemente non ci sono state le condizioni ideali per colmare le lacune individuate. Purtroppo e per fortuna, organizzare un evento senza margine di critica sottintende costi elevati, e non sempre l’introito dei ticket bilancia le spese di produzione.

Come avete convinto certi artisti che non avevano mai messo piede nel Salento a venire qui?
L’idea dell’evento, di unire folklore salentino e musica elettronica, sta generando molto entusiasmo e la cosa ci riempie di gioia. Anche gli artisti coinvolti hanno sposato la nostra causa, hanno riconosciuto le nostre aspirazioni e hanno deciso di voler contribuire a creare questo nuovo panorama musicale tra taranta, dub ed elettronica. La nostra ospitalità e professionalità, il sole e il mare hanno fatto il resto.

Non è rischioso accostare generi così differenti?
Le etichette verbali sui generi musicali non fanno altro che creare barriere. La musica elettronica si è contaminata con tanti generi diversi negli anni, e il folklore salentino non è da meno, pensiamo al percorso di Mascarimirì ad esempio, con la sua personalissima “tradinnovazione”, o a Canzoniere Grecanico Salentino, con la loro recente collaborazione col produttore di elettronica salentino Populous. In realtà c’è una forte somiglianza nei ritmi e nelle sonorità tra i generi musicali del festival e siamo convinti l’excursus musicale risulterà gradevole ai più. La musica è un linguaggio universale, d’altronde.

sagra elettronica 2019

Vi va di raccontarci un po’ il programma?
Quest’anno il programma è molto più stimolante, completo ed energico della prima edizione: il connubio tra tradizione ed innovazione è nettamente più forte e non vediamo l’ora di godercelo col pubblico. Le mostre racchiudono artisti salentini giovani e di lunga data, dall’espressionismo di Ugo Tapparini a installazioni e performance contemporanee di Alessia Rollo, Pantaleo Musarò e Massimiliano Manieri. Una gustosa novità è che inaugureremo una nuova area artistica, “7 SEAS”, che ospiterà installazioni dai colori e forme provenienti dai sette mari del mondo. La consolle non è da meno, con enorme piacere ospiteremo il leggendario DJ WAR e il suo pupillo Ena Ghema, ma anche il sound designer e producer electro-dub Larssen, l’attesissima performance di danza tarantata di Serena D’Amato, il DJ set di Arcangelo, e il live trip-hop dei talentuosi Gauna & Mocry. Gli ospiti internazionali vanno a completare un puzzle musicale ampio e variegato: l’elettronica sciamanica bass di Aisha Devi, l’avant dub di Jay Glass Dubs e l’afro-techno della congolese Nkisi. Ultimo ma non per importanza il nostro menù street food, che contrariamente a tutte le sagre e i festival è inclusivo, con piatti di carne e pesce, vegani e gluten-free; si compone di oltre 15 ricette leggerissime, molto saporite, ideate per non appesantire e per dare il giusto apporto nutritivo. Il nostro desiderio è offrire un pasto che ti permetta di spendere come spenderesti a una sagra, ma che raggiunga i livelli dei ristoranti gourmet, e che faciliti una lunga permanenza e una danza collettiva. Venite ad assaggiarli e ci direte se avevamo ragione.

Cosa pensate di quest’estate salentina?
Questa sarà forse l’estate più “triste” degli ultimi anni. È molto impegnativo organizzare eventi innovativi in Salento, per una serie di questioni strutturali su cui l’organizzatore ha poco margine di intervento. Gli eventi commerciali, invece, non moriranno mai.

Sarebbe possibile un evento come il vostro in un’altra stagione? O ci sarà sempre bisogno dell’estate per osare?
La volontà c’è, ma ci sono problemi più grandi delle organizzazioni, non dipende solo dal periodo stagionale.

Ci date un pezzo che rappresenta per voi la Sagra Elettronica 2019?
Questo brano “Glacial Dancehall” di Jay Glass Dubs, tra gli headliners del festival, è sicuramente il più adatto: elettronica sperimentale, sprazzi di early dub, ritmica irregolare e tanto groove.