Parco di Porto Selvaggio
Porto Selvaggio
Nardò (LE)
Da Vedere

È indiscutibilmente uno dei luoghi di mare più belli d’Europa. Lo è nonostante la marea di gente e pasta al forno ammassata nella pineta già dai primi mesi d’estate. Una mecca balneare per i salentini, che venerano i suoi fondali almeno una volta l’anno, una terra promessa per gli innumerevoli animali e uccelli che lo abitano. E un luogo da difendere coi denti, come fece l’Assessore alla cultura di Nardò, Renata Fonte, negli anni 80, provocando le ire di quegli ignoti speculatori edilizi che ne ordinarono l’omicidio, il 31 marzo 1984 (la sua storia è raccontata nel libro “La posta in gioco” di Carlo Bollino poi diventato film). Per raggiungere la baia evitate le infradito, se non volete rotolare giù per la discesa, o andate alla ricerca di uno dei sentieri meno ripidi che partono dalla Torre dell’Alto. Ma, ancor prima, fate attenzione ai divieti di sosta sui lati della strada, di rigidità tedesca. Imperdibile anche al chiaro di luna, se riuscite a beccare una delle tante visite guidate notturne autorizzate.


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