Masseria “Le Fattizze”
Porto Cesareo (LE)
S.S. Torre Lapillo - San Pancrazio
Porto Cesareo (LE)
334 7585505 - 333 9633634

Dopo aver puntato i nostri fari sulla Stazione a Sud Est di Otranto, ecco un’altra tappa da non farsi scappare per chi voglia stare alla larga dal Salento chiassoso e depilato delle più note località di mare. Parliamo dell’agri-campeggio “Le Fattizze“, in terra d’Arneo, una zona rurale poco antropizzata e a due passi dalla costa tra Torre Lapillo e Torre Colimena. Un posto di pace dove mettere le tende, lasciare i bambini al pascolo, mangiare genuino, fare attività, talvolta godendosi un concertino, uno spettacolo o una serata di proiezioni.

Abbiamo fatto due domande ad Alice, che gestisce il campeggio e l’azienda agricola.

Come nasce “Le Fattizze”?

Le Fattizze sorgono in un terreno assegnato durante la Riforma Fondiaria, nei primi anni ’50. Dopo diversi decenni di agricoltura tradizionale, poco redditizia e molto faticosa, nel 1996 viene piantato il bosco mediterraneo con il finanziamento della Regione. Pini, lecci, vallonee, carrubi, etc. Con gli alberi viene l’ombra, gli uccelli, e la campagna si trasforma in un luogo piacevole, bello, vivibile, accogliente.

Chi lo frequenta?

Il luogo è frequentato da diversi artisti, musicisti, teatranti, e da sportivi.

Cosa si fa di bello?

Abbiamo iniziato con un film festival ( Fat Film Fest, durato 9 edizioni) e i corsi di capoeira.
Costituendo l’associazione di promozione sociale Fattizze d’Arneo abbiamo dato una cornice ai vari eventi culturali, teatro per ragazzi, laboratori, corsi di musica e danza, giochi, che si svolgono in primavera ed estate, da ormai sette anni.

Negli ultimi anni siamo diventati anche agricampeggio, fattoria didattica con percorsi sensoriali accessibili per tutti, area pic nic, con i giochi per i bambini, host wwoof.


Chi viene qui, oltre alla vita di campeggio, e ai concertini che avvengono di sera, può partecipare a qualche attività agricola o di raccolta, o ad un laboratorio creativo come ad esempio quello di ceramica, che si può attivare con un minimo di quattro partecipanti, o può fare una passeggiata guidata al percorso sensoriale, ricevendo informazioni sulla natura e sulla storia dell’Arneo e di queste terre, che furono occupate, redistribuire, spietrate, vissute, abbandonate.
Si racconta anche delle nostre riserve protette, da Torre Colimena a Porto Selvaggio, luoghi che consigliamo a tutti di visitare.

Oltre ad essere un camping, “Le Fattizze” è anche un’azienda agricola a gestione familiare: produciamo olio extravergine d’oliva biologico e abbiamo un piccolo orto per l’alimentazione domestica.

Che tipo è il visitatore delle Fattizze?

Si tratta di un tipo di visitatori sensibili e curiosi, aperti alle esperienze vere, disposti ad offrire una mano e a collaborare. Ognuno, o quasi, lascia un segno: negli anni c’è chi ci ha regalato canzoni, dipinti, sculture, spettacoli teatrali. Tutto questo insieme, fa le Fattizze.
È questa l’idea di ospitalità che portiamo avanti e che speriamo si diffonda il più possibile. C’è sempre più gente che non vuole sentirsi turista nei luoghi che va a visitare, li vuole invece vivere appieno, li vuole conoscere, e vuole seminare qualcosa per poi tornare e vedere cos’è successo.

Secondo voi è possibile un turismo alternativo come il vostro, nel Salento?

Che ve lo dico a fare? Ovviamente questo tipo di vacanze non ha lo stesso impatto ambientale di quello degli alberghi, dei lidi e delle discoteche. Ovviamente è più costruttivo, utile alla crescita personale, riposante, rigenerante e virtuoso.
Le persone che disprezzano l’abuso e lo sfruttamento intensivo della bellezza delle coste, per un uso dissennato delle risorse ambientali, ci sono e sono sempre di più. Costoro vanno a cercare vacanze alternative, fuori stagione, vacanze/lavoro, scambi. Per fortuna trovano posti come Le Fattizze, Piccapane, Urupia, la Masseria Signora Porzia a Veglie, un po’ più a nord la Masseria Atipica, e tanti altri.


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