Poliedro. Resta. Ora. L’istante di un racconto. Dalla sesta mostra di “KS”

Poliedro. Resta. Ora. L’istante di un racconto. Dalla sesta mostra di “KS”

La white box salentina, Kunstschau_Contemporary Place, in via Gioacchino Toma 72 a Lecce, il 16 ottobre scorso ha inaugurato la sua sesta mostra con la personale dedicata a “Poliedro” dell’eclettico artista Francesco Zavattari, a cura di Chiara Bevilacqua.

Lo spazio espositivo offre l’occasione del “site specific” all’artista lucchese, ormai di fama internazionale e attivo, particolarmente, tra Italia e Portogallo, che interviene in una inedita rilettura di Poliedro, installazione nata nel 2015.

Zavattari Poliedro ph Grazia Amalia Bellitta

Una struttura poligonale, appunto, definita dal suo solo perimetro, sospeso e agganciato dall’alto e diramante fili di lana rossa che, nugolano nell’altrove. I contorni divengono occasione di genesi narrativa. Lembi e stralci metallici si staccano dal corpo centrale, correndo lungo la precipitazione lanuginosa e facendo scorrere gli sguardi, tra le possibilità della molteplice interazione, e il vuoto che le perimetrazioni lasciano per guardare attraverso.

Il contorno della struttura, dall’anima galleggiante, prodromo di un nuovo “big bang”, propaga e dilaga la generosità della veduta cosmogonica dell’artista, sospeso tra racconto autobiografico e intreccio con le “vite degli altri”, dei fruitori appunto. L’opera diviene occasione antropologica di rendere corporea l’esperienza dell’attraversamento, dell’infinita possibilità di scoperte che reca lo sguardo altrui.

Poliedro di Zavattari kunstscheu ph Grazia Amalia Bellitta

Entropia della reazione, un umanesimo tradotto secondo un’algebra di equilibri e di esplosioni reattive, un istante che rimane immobile eppure diviene.

Lo scenario non lascia spazio al divagare autoreferenziale, o contemplativo, di un certo tipo di arte contemporanea, piuttosto reclama l’interazione dei suoi fruitori. Un’operazione che inverte le polarità delle necessità, è l’opera che instaura e richiede una relazione, come cifra di scambio e di scoperta. L’esplorazione delle relazioni preesistenti e future, possibili, fugaci, istantanee, conflagrano in una ciclicità di rimando.

Francesco Zavattari poliedro

Una richiesta “resta, ora”, esplicitata dalla voce dell’attore Sandro Lombardi, trasmette, accompagnando l’installazione, il manifesto programmatico redatto dall’artista F. Zavattari.  Un invito all’hic et nunc, ora e adesso, al soprassedere la forma, in virtù di qualsivoglia istanza umana. Lo spazio ed il tempo muovono da una apparente immobilità, verso il dissolversi dell’istante stesso.

Materia e concetto, equazione zenitale secondo la formula geometrica dell’agire umano.

Un’edizione imperdibile di Poliedro, visitabile sino al 6 Novembre 2018 su appuntamento

Info: + 39 320 5749854 | info@kunstschau.it | www.kunstschau.it

Lara Gigante 

Foto di Grazia Amelia Bellitta