Il nuovo disco di Populous è Azulejos

Il nuovo disco di Populous è Azulejos

Dopo Night Safari, il disco della consacrazione, il salentino Andrea Mangia in arte Populous torna con un nuovo disco dal titolo Azulejos, edito per La Tempesta Dischi in Italia e per Wonderwheel Recordings nel resto del mondo.
L’album esce il 9 giugno 2017 ed è stato mixato da Jo Ferliga degli Aucan. All’interno è anche presente un brano con il featuring di Nina Miranda degli Smoke City.

Azulejos è stato interamente composto a Lisbona, un ponte ideale fra i ritmi sensuali della cumbia sudamericana e l’elettronica europea.

Racconta:

Avevo sempre desiderato visitare Lisbona. Così, mentre cominciavo a lavorare al nuovo disco, ho pensato di trasferirmici per un paio di mesi. Da solo, senza conoscere ne la lingua ne avere contatti sul posto. Per vivere al meglio la città ho cambiato appartamento 5 volte, ogni volta cambiando zona, per scoprire e respirare al meglio la città. Ho cominciato da Alfama, poi Bairro Alto, Alcantara, Santa Catarina e infine Principe Real. Ho portato dietro solo il mio laptop, una piccola tastiera MIDI e un microfono. Così Lisbona è diventata al contempo il mio studio di registrazione e la mia fonte d’ispirazione. Ho girato nei mercatini per comprare dischi da campionare (la regola era solo dischi portoghesi o sudamericani), ho raccolto field-recordings mentre ero sui tram, rimanevo per minuti a fissare i ragazzini agli angoli delle strade che ascoltavano kuduro, ballavano e cantavano sul beat, ho girato per le strade di Principe Real nella speranza di incontrare Panda Beare chiedergli personalmente di cantare nel disco, ma questo non è mai successo. Sono rimasto affascinato dagli azulejos (le mattonelle di ceramica decorata con la quale sono rivestite molte case in Portogallo), così luminosi, colorati, psichedelici, ma anche sporchi, ammaccati e decadenti. Ho pensato che fossero l’oggetto perfetto per descrivere una città, una nazione, il mio viaggio, il mio stato d’animo e la musica che ho scritto in quel periodo. Volevo fosse un disco latino in tutto e per tutto, così ho deciso di non avere nessun cantato in inglese. Sono cresciuto ascoltando Portishead, Massive Attack e tutta la scena di Bristol e ricordo che in quel periodo c’era anche ‘Underwater love’ degli Smoke City che continuava a girarmi in testa, per cui quando Nina Miranda ha accettato di cantare in una delle tracce ho pensato fosse la perfetta chiusura di un cerchio. Siccome volevo ci fosse anche lo spagnolo ho poi anche chiesto l’aiuto di Ela Minus, una dolcissima ragazza colombiana che vive a New York. A quel punto ho preso tutti i miei sketches e li ho terminati a casa, in Salento. In ‘Azulejos’ ho provato a metterci tutto questo. Ma più che altro volevo fosse una specie di atto d’amore nei confronti di una città che mi ha accolto benissimo e che mi ha fatto sognare per 2 mesi. Una città a metà fra spirito sudamericano e modernità europea, africana e tremendamente malinconica, proprio come me“.

Ecco il primo estratto: