La Campagna Olivicola non aspetta più “i morti”

7 ottobre, 2011

SALENTO. Svolta storica per le politiche agricole salentine: la campagna olivicola, che tradizionalmente veniva fatta iniziare in coincidenza con la festività dei Morti, quest’anno per la prima volta inizia con un mese d’anticipo.

(…) anche i frantoi si sono adeguati: molti hanno già avviato l’attività di molitura, di imbottigliamento e l’offerta di assistenza tecnica.
Tra i primi frantoi del Salento ad adeguarsi a questa nuova tendenza, l’Oleificio sociale Sant’Anna di Vernole, che è già nel pieno dell’attività. “Abbiamo iniziato la molitura dell’olio biologico – spiega il presidente della cooperativa, Michele Doria – i produttori di biologico infatti, non potendo usare fitofarmaci, anticipano in questo modo l’attacco della mosca, che distrugge le olive. L’esigenza di anticipare la molitura è anche per le Dop, che hanno bisogno di produrre un extravergine con determinate caratteristiche, e più in generale è già iniziato il conferimento di olive di tutti quei produttori che puntano a produzioni d’eccellenza”.
Se i frantoi hanno stravolto il calendario anticipando l’apertura di un mese, anche nelle campagne è in atto una rivoluzione imponente: i coltivatori si sono infatti attrezzati con squadre di operai armate di scuotitrici, pettini e quant’altro per raccogliere le olive direttamente dall’albero. “Resta il problema per l’olivicoltura salentina di essere caratterizzata da alberi alti con una chioma imponente, e questo non facilita la raccolta, anche in considerazione del fatto che le cultivar autoctone, Cellina ed Ogliarola, producono olive molto piccole. Però si può dire che lo sforzo di raccogliere il frutto dall’albero premia perché la qualità dell’olio che si produce in questo modo è davvero eccellente”, continua Doria. Uno sforzo che produce sicuramente un innalzamento dei ricavi: la cooperativa paga ai produttori 4.50 euro a litro l’extravergine con 0.5 di acidità e 4 euro al litro l’extravergine con acidità 0.6, 0.7 e 0.8. Si tratta di oli dal sapore delicato e fruttato e dalle proprietà organolettiche davvero straordinarie.

Soddisfatto di questa inversione di tendenza anche il presidente di Coldiretti Lecce,Pantaleo Piccinno: “In passato i contadini salentini si tramandavano un detto: l’ulia quantu chiù pende chiù rende, ossia quanto più si lasciava l’oliva sull’albero maggiore era la resa di olio e dunque maggiore il reddito. Questa equazione aveva un senso quando le imprese puntavano esclusivamente alla quantità. Adesso invece una parte del settore si sta orientando verso la produzione di qualità, i frantoi si sono adeguati alle necessità degli imprenditori fornendo una gamma di servizi e di assistenza tecnica qualificata e questo in virtù del fatto che il mercato premia sempre più l’olio extravergine di qualità”.
“ Coldiretti è ben lieta di sostenere gli sforzi e l’impegno di questi imprenditori coraggiosi – aggiunge Piccinno – Probabilmente il percorso è ancora lungo e pieno di ostacoli però sono certo che è la strada giusta da percorrere per ottenere risultati soddisfacenti”. (da www.lecce.coldiretti.it )




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