Labels #4: La Rivolta Records sforna musica alla velocità… del suono

Labels #4: La Rivolta Records sforna musica alla velocità… del suono

E siamo alla quarta etichetta salentina che andiamo a conoscere meglio. Dopo Loyal To Your Dreams, HHabitat, Lobello, tocca a La Rivolta, piccola indie pugliese con sede a Trepuzzi (LE), che spinge forte puntando anche a produzioni pop di successo. 15 band prodotte in 6 anni di attività per un totale di 23 dischi. Numeri niente male per una piccola impresa culturale nata in un territorio dove tutto va rilento e bisogna farsi strada a sciabolate come nella giungla. Loro si barcamenano, ma sostengono di farcela. Forse il segreto è differenziare l’attività. Oltre all’etichetta, i rivoltosi hanno infatti anche un’intera officina musicale da portare avanti: sono i Laboratori Musicali, dotati di studio di registrazione, sala prove, area per i live.

Non di rado producono eventi come “La Notte della Rivolta”. Il prossimo di questi è domenica 1 ottobre 2017 proprio nei Laboratori Musicali, una sorta di showcase con alcune delle band del roster.

Abbiamo fatto due domande a Paolo Del Vitto, boss de La Rivolta Records (foto giù).

paolo del vitto la rivolta records

Quando e come è nata La Rivolta Records?

La Rivolta Records è nata circa 6 anni fa nel mio primo vero studio. Registravo musica da quattro anni, e mi ero stancato di essere solo un “tecnico”, avevo voglia di mettermi in gioco e di fare qualcosa che mi rappresentasse veramente. Così conobbi i Playontape in un locale a Lecce, e quando vinsero nel 2011 l’Italia Wave gli proposi di fare un disco insieme (all’epoca non suonavo ancora nella band). Quello fu il primo dei miei 23 dischi targati Rivolta.

Qual è la vostra missione?

Creare qualcosa di diverso, non il solito sound. Musica che non sia prettamente “italiana”, non inteso come lingua ma come cultura di riferimento. Mi fa molto piacere quando parlano dei nostri dischi come se respirassero aria “internazionale”.

Cosa sono i Laboratori Musicali?

È una struttura in cui si respira musica, cultura e arte. È una scuola, ci sono tante sale prove, e ci sono studi di produzione e registrazione musicale. Un viaggio nella musica a 360°. È bello vedere il professionista che incide la propria musica e mentre passeggia nella nostra struttura incontra il bambino che si avvicina ad uno strumento musicale o una band di ragazzi che comincia a provare i primi brani. Un progetto ambizioso che ha bisogno di tanta energia.

laboratori musicali trepuzzi la rivolta records

sala regia laboratori musicali la rivolta records

Avete un’identità “di genere”?

Siamo partiti con un’identità rock alternativa ma adesso stiamo cercando di abbracciare tutti i generi che possono essere considerati lontani da “logiche commerciali”.

Etichette di riferimento?

In Italia 42records, in ambito internazionale MATADOR, XL e Domino.

Chi sono gli artisti della Rivolta?

Sono e sono stati tanti. Abbiamo prodotto 15 band in 6 anni. Ora all’attivo ci sono Heidi For President (foto giù), Playontape, Teenage Riot, I Misteri del Sonno, Buckwise, IFAD.

Heidi for president 2

Come fa un’impresa culturale come la vostra a sopravvivere nel Sud Italia? 

Questo è il domandone. Di sicuro non è facile resistere. Il nostro è un paese difficile, da più di un decennio soffriamo di un impoverimento culturale senza precedenti. Non è facile andare avanti quando gli amici ti dicono “ma che ci fai ancora qui in Italia?”. Di sicuro non escluderei per il futuro delle collaborazioni internazionali. Ma noi andiamo avanti, è questa la sfida!

Ci sono dei vantaggi a produrre musica in una provincia come quella leccese? 

La nostra provincia in questo momento è ricca di fermento, mi ritengo fortunato ad essere qui in questo periodo storico, dobbiamo solo cavalcare il nostro momento. Certo per i concerti non è facile quando ci metti quattro ore soltanto per uscire dalla tua regione. Ma questo è un altro discorso.

la notte della rivolta 2014

Progetti per il futuro?

Non so cosa ci riservi il futuro. Progetti tante cose, ma poi ne fai altre. Abbiamo in cantiere tante idee, non sai quante rimarranno tali e quante invece vedranno la luce sotto forma di dischi. La Rivolta vuole arrivare in alto, e in sei anni ne abbiamo fatte di cose. Non mi sarei mai immaginato di poter produrre così tante band in un momento storico così difficile.