Visioni collettive contro l’individualismo dello streaming casalingo

Visioni collettive contro l’individualismo dello streaming casalingo

Il tempo libero nel tragico inverno di provincia passa in gran parte da film e serie TV. La visione in casa è nettamente preponderante, è quella che ci risucchia ore di vita. Ma c’è chi non ci sta a questa pratica atomizzante e sceglie lo schermo grande e la visione collettiva. Andare al cinema soddisfa la prima delle due esigenze, ma non è esattamente votato alla seconda. La forma che invece coniuga socialità e schermo (un po’ più) grande resta quella del cineforum, retaggio del giurassico che sopravvive generalmente nei circoli Arci di provincia.

Freddi, umidi, scomodi e tecnicamente scadenti, i cineforum nei circoli oggi hanno il valore di una sfida lanciata allo strapotere di Netflix e Amazon. Se il “forum” finale si è andato perdendo negli anni, resta pur sempre il confronto in forma di chiacchiera da circolo per sciogliere dubbi sul film appena visto, fino a sconfinare in discettazioni sui massimi sistemi, o tutto all’opposto in quelli minimi, cioè il pettegolezzo paesano. Magari sorseggiando e stuzzicando qualcosa, possibilmente di casereccio, alla faccia di Coca Cola e pop corn.

Abbiamo individuato alcuni cineforum da circolo nella provincia di Lecce. L’elenco è provvisorio e potrebbe essere aggiornato.

cineforum zei cinefrancais le haine

Allo Spazio Sociale Zei di Lecce (foto sopra) in questo periodo è in corso il cineforum in lingua originale francese Cinéfrançais che si tiene ogni due mercoledì e ha titoli che pescano dalla nouvelle vague ma non solo. Sempre qui ha luogo (solo a febbraio) il cineforum “Monty Phython” a cura del regista Dario Brandi. A marzo (4-11-18 e 25) un altro cineforum dedicato agli anime giapponesi a cura di Koram (blogger). Ci segnalano già da ora che nel mese di aprile – nell’ambito del Festival di Filosofia politica – è previsto un cineforum sugli anni dal ’68 al ’77, sul movimento studentesco con titoli come Anni di piombo (Die bleierne Zeit) del 1981 diretto da Margarethe von Trotta (da confermare).

Il Circolo Arci Nardò Centrale propone Arcinema, ogni martedì, una selezione d’essai con titoli solitamente scelti tra grandi registi più o meno vecchi, come Bergman (Persona, Il Posto delle Fragole), Kiarostami (Il Sapore della Ciliegia), i fratelli Cohen (L’uomo che non c’era) ecc. I film sono introdotti e commentati da un’esperto come tradizione vuole. Da segnalare anche il generoso aperitivo di fine primo tempo con focaccine e stuzzichini che agevolano la visione.

Il Circolo Arci Artelica di Soleto ha una programmazione sempre piuttosto “combat” e impegnata politicamente. Per esempio ora è in corso un ciclo di visioni dal titolo Le proiezioni del conflitto con pellicole come, per citarne alcune, L’Insulto di Ziad Doueiri, L’Odio di Mathieu Kassovitz, Carnage di Polanski, per esplorare il concetto di conflitto da vari punti di vista. Gli incontri sono il mercoledì.

cineforum artelica soleto

Dalle ceneri dell’Arci Club Gallery di Aradeo continua indefesso la sua attività il cineforumGallerylab“, che si tiene da anni ogni mercoledì, in un’abitazione privata, un antro tetro scaldato da stufetta a gas (foto in alto).  La programmazione è varia e più leggera, ma con tante sorprese. I titoli, molti dei quali italiani, sono solitamente piuttosto recenti: da Chiamami con il tuo nome di Guadagnino a Marie Antoinette della Coppola, a Still Life di Uberto Pasolini, giusto per nominarne qualcuno.

In tema di visioni collettive è d’obbligo menzionare le rassegne del Cinema Don Bosco di Lecce. Il Cinema Ritrovato è quella che abbiamo più spinto sinora: si tratta di vecchi classici restaurati da Cineteca di Bologna, momento di ritrovo per cinefili più o meno nostalgici, dagli studenti agli ottuagenari. Tra l’altro il “DB” ha anche un suo “cineforum” – lo definiscono così – che è Catch The Movie, con titoli d’autore spesso vincitori di festival europei, o mondiali.

Tanta roba sta, ovviamente, al Cineporto di Lecce, le cui attività si concentrano ora nella fighissima sala Bertolucci, in spregio agli ARCI poverelli. Una struttura ideale per visioni collettive ma anche piuttosto intime, viste le dimensioni relativamente ridotte. Ospita con una buona frequenza festival (Yalla, SIAE S’Illumina. Seeyousound), cineforum universitari (La mente al cinema, Cineclub universitario, ecc.), proiezioni speciali e incontri con gli autori e gli operatori del settore. Per tenervi aggiornati potete seguire la pagina delle Manifatture Knos.

Anche al MUST – Museo Storico di Lecce, si proietta in compagnia. Qui si è insediato per l’inverno Lu Mière – calicidicinema, la rassegna itinerante di classici italiani e non, anche non arcinoti, dove si sorseggia buon vino.

Altre sale d’essai in provincia da tenere presenti – e che non tutti conoscono – sono il Cinema Elio di Calimera e il Nuovo Cinema Paradiso di Melendugno.

FV