Chi è e da dove sbuca l’incredibile voce di Ties

Chi è e da dove sbuca l’incredibile voce di Ties

Pur essendo un progetto attivo dal 2015, conosciamo Ties solo da qualche mese, per via di alcuni live in provincia con la sua nuova band – come ci è potuta sfuggire una cosa così, dannazione! Dietro il nome di Ties c’è Paola Perrone, una ragazza di Collepasso, paesino nella provincia di Lecce che non è noto neanche per la cronaca nera e che in musica avrà sfornato finora una band post hardcore e nulla più, per quel che ci è dato sapere.

Paola canta divinamente e con la sua voce potrebbe andare ovunque. Suona anche bene la chitarra e i brani che ha scritto fino a questo momento meritano tutti, forse con particolare nota su End of July. Di lei si è accorto il cantautore e produttore ligure Zibba, che l’ha voluta nella sua etichetta, Platonica. Se n’è accorta anche Beatrice Antolini (la cantautrice goth-electro-pop legata al nome di Jennifer Gentle, Afterhours, Baustelle, ecc.), con cui ha prodotto il primo brano On Roof. Con Platonica, Ties ha pubblicato il primo ep, Trust your gut (2018), che suona già maturo, anche grazie a una buona produzione. Ma noi siamo già in attesa del prossimo album, che uscirà nel 2019. Chi ama il cantautorato indie à la Feist, la scura profondità di Anna Calvi o di Julia Holter, o anche la leggerezza di Regina Spektor può fare scommesse su questa cantautrice che viene dal Salento.

L’abbiamo contattata per farci raccontare qualcosa di più personale. Non si è sbottonata molto, ha preferito mantenersi dietro la sua cortina di cellophane.

ties music trust your gut platonica

Come mai conosciamo Ties solo adesso?

Come mai conosci Ties solo adesso?! :P

Cosa eri prima di diventare Ties?

Ero e sono Paola, con la differenza che un giorno mi sono svegliata, ho cambiato la mia routine e ho deciso di far ascoltare le mie canzoni.

Ed è stato così che hai conosciuto la Antolini, Zibba, ecc.?

È stato proprio così che ho conosciuto Beatrice Antolini. Un’amica in comune le ha fatto sentire qualcosa, ci siamo incontrate e si è lavorato su On Roof. Ho conosciuto Zibba durante il suo tour post-Sanremo. Ero a Modena in quel periodo, lui faceva tappa lì e cercavano qualcuno per il merchandising. Mandai una mail per propormi e mi risposero di sì. Andai un paio d’ore prima del concerto: presentazioni, chiacchiere, ma non gli dissi che anch’io cantavo e scrivevo. Dopo tre anni, gli appare un mini video su IG e mi riscopre cantautrice. Abbiamo iniziato a lavorare e ho
conosciuto Platonica.

Dopo essere stata al nord, tornare è stata una scelta… o non avevi scelta?

Tornare è stata una scelta, libera e mutabile.

Cosa hai trovato tornando in provincia?

Ho ritrovato la provincia. E non lo dico con connotazione negativa, o per lo meno non del tutto. Mi è sembrato di dover ricominciare tutto daccapo. E per certi versi non è stata solo un’impressione. Ma ho anche conosciuto un sacco di gente che si mette in gioco e che si impegna per fare tanto e fare
bene. E poi ho trovato la mia band.

ties band live parabita

Come?

Come succede sempre con le cose belle: per caso. Qualcuno mi ha passato il contatto di Giuseppe, il chitarrista. Ci siamo trovati subito in sintonia e dopo un po’ di prove lui ha ben pensato di chiamare Riccardo, il batterista. Ci siamo trovati bene anche con lui e lui con noi. Prova dopo prova si crea una bella energia, ed è stata proprio quella che si è creata fin da subito in sala prove con One Hour a eleggerlo come brano per un live video.
Mi avevano fatto credere che non avrei mai trovato le persone giuste e invece sono arrivate quando mi ero quasi arresa.

Cosa ti induce a creare un suono così intimo, intenso?

Siamo tutti influenzati da qualcosa o qualcuno, anche involontariamente. E questo si riflette su quello che si fa. Vado alla ricerca di un suono, che sia intimo, o intenso come dici tu, oppure no. Non lo scelgo prima di scrivere, viene da sé.

Cosa ti influenza di più ora?

Potrà sembrare strano, ma amo il jazz e il blues. L’anima di questi generi è tra le prime fonti di ispirazione per me, per poi arrivare ad ascolti più o meno recenti di quasi tutti i generi musicali, prediligendo la musica straniera.

A livello locale cosa ti piace di più?

Mmm… con questo tipo di domande rischio sempre di dimenticare qualcuno! Quindi ti dico che c’è un bel po’ di gente che mi piace e sono anche una di quelle fan che va a tutti i live!

Come evolverà il tuo suono nel prossimo album?

Questo ancora non te lo posso dire. Ma non vedo l’ora di chiudermi in sala con i ragazzi!

Progetti per il futuro?

Suonare, viaggiare, suonare, viaggiare e suonare!

Prossimo live nel Salento?

Il 5 gennaio all’Arci Eutopia di Galatina.