Com’è stato? Un giro loffio alla festa di San Giuseppe a Copertino

Com’è stato? Un giro loffio alla festa di San Giuseppe a Copertino

Mai andare tardi alle feste di paese! È la lezione che abbiamo imparato dal recente tentativo di reportage fotografico fatto agli ultimi sgoccioli della festa di San Giuseppe da Copertino, a Copertino.

Tutte le feste comandate, comprese quelle patronali, serbano un certo potenziale di tristezza, ma se ci vai nella fase calante quella mestizia ti crolla addosso con il peso della stessa parazione (il complesso della struttura che regge le luminarie).

Noi ci siamo andati tardi, a cuor leggero, e che fa un po’ di ritardo? Ora sappiamo cosa significa. Abbiamo sfidato anche le leggi della movida, affrontando la festa nel momento in cui tutto il mondo era risucchiato dall’altra parte del paese, zona Gelsi, dove Mannarino e il trombettista salentino Cesare Dell’Anna con il suo Girodibanda troneggiavano dalla cassa armonica su tutta l’area mercatale. La scure della malinconia non ha tardato a punire il nostro lassismo.

Con la coppia fotografica d’assalto di Atraz&Emilia, abbiamo raccolto qualche maceria qua e là, con il poco di superstiti tra le bancarelle.

festa di san giuseppe da Copertino bancarelle

Poco da fare, anche noi avevamo un’espressione un po’ così.

L’uomo della scapece (quella roba gialla nel tino), nonostante il vuoto cosmico alle sue spalle, non vuole farsi prendere dallo sconforto. Anzi cerca di tirarci su col suo like manuale.

scapece feste patronali salento

Ci addentriamo nell’ala spirituale della fiera. Neanche la devozione tiene, quando a un chilometro suona gente come Mannarino. Non si batte cassa. Solo due curiosi, stasera.

bancarella santi festa di san giuseppe copertino

Eppure ce n’è di ben di Dio…

statuine di santi festa patronale salento

Qualche miscredente si è divertito a mettere in mostra il suo scetticismo. Non siamo stati noi, lo giuriamo!

santini festa patronale salento

Anche perché l’abbiamo visto con i nostri occhi che San Giuseppe fa i miracoli. Qui per esempio fa levitare le luminarie.

luminarie e statua festa di san giuseppe da Copertino

Proseguiamo il nostro pellegrinaggio per la festa di San Giuseppe, che ci illumina il cammino.

san giuseppe da copertino luminarie parisi

Ci imbattiamo nel manifesto di un tizio barbuto, mix tra Osho e Mario Brega. Si tratta di Antonio Caracuta, pittore dei carcerati. Un anelito di vita ci anima per qualche secondo, sicuri di trovare delle perle. Ma anche lì, troppo tardi, la mostra è chiusa. Mannaggia il creato onnipotente!

antonio caracuta pittore dei carcerati

Di carcerato troviamo solo lui…

dipinto san giuseppe da Copertino 2017

E questa dev’essere l’ora d’aria

statuine san giuseppe da copertino

Lungo il cammino, in Piazza del Popolo, una cassa armonica ormai vuota ci ricorda che abbiamo sbagliato tutto. Dall’altra parte del paese ci sono forse diecimila persone.

cassa armonica festa patronale copertino

E noi invece, chi ti troviamo nell’ex-convento delle Clarisse? Il mago degli scorci!

mago degli scorci

Che trasforma la piazza da così…

copertino piazza 1915

A così

luminarie festa di San Giuseppe da Copertino

Ci giungono dei messaggi che il concerto sta per finire. Chiediamo al mago di teletrasportarci nell’area mercatale per vedere uno scorcio di concerto e lui ci accontenta. Miracolo di San Gisè! La gente è davvero tutta qui! Li avrà portati tutti il mago??

Mannarino in concerto a San Giuseppe da Copertino 2017

Ce l’abbiamo fatta per pochissimo. Grazie mago. E grazie San Gisè!

reportage festa di san giuseppe da copertino 2017

FV