Riccardo Mannelli – Diario di un vizio
18:30
GRATIS
Via degli Ammirati, 11
Lecce (LE)
0832 682103

Riccardo Mannelli – Diario di un vizio

Martedì 5 marzo 2019 alle ore 18.30 (ingresso gratuito), Kunstschau_Collective Art Group presenta la mostra Diario di un vizio, antologica dell’artista Riccardo Mannelli (Pistoia, 1955) presso il MUST – Museo Storico della Città di Lecce e, a partire da mercoledì 6 marzo, il progetto speciale presso la sede di Kunstschau (ingresso a pagamento).

Da sempre impegnato in una indagine profonda e radicale nei confronti della società contemporanea attraverso i suoi caustici ritratti di uomini politici e la sua satira di costume, Riccardo Mannelli è considerato tra i massimi interpreti mondiali del disegno e dell’illustrazione. Ironico, irriverente, raffinato esploratore dell’animo umano, da oltre quarant’anni lavora ad una personalissima ricostruzione della bellezza, sia attraverso la militanza quotidiana nell’ambito giornalistico (L’Europeo, La Stampa, Il Manifesto, La Repubblica, Il Fatto quotidiano) che nella produzione pittorica dove esplora i caratteri, i lati oscuri e le nevrosi delle relazioni umane.

“Il Diario di Mannelli – scrive Roberto Lacarbonara in catalogo – quello su cui da anni l’artista toscano annota i vizi, il malcostume e la decadenza di un popolo, è la più grande sceneggiatura anatomica dell’attualità, un palcoscenico della bellezza quale promessa – mancata? – di felicità e di emancipazione. È il “corpo” il protagonista del disegno e della pittura di Mannelli. Corpo-totale, corpo-carne, corpo-schermo su cui il tempo proietta le ombre cavernicolari del quotidiano. Un corpo da sempre irrisolto nella cultura occidentale, prima greca poi giudaico-cristiana ed infine cartesiana, fatto a pezzi dalle rasoiate della morale e della ragione”.

Il titolo della mostra è tratto dal celebre film di Marco Ferreri (1993) e definisce una strettissima affinità con le intenzioni e la poetica del regista. Quel vizio elaborato da Ferreri attraverso le ossessioni sessuali e angosciose del protagonista, si insinua nella profondità dell’uomo moderno, specie in virtù delle più subdole forme di potere che agiscono sul nostro corpo e sulla nostra mente.

“Quando la commedia si fa caustica o commuove, quando non fa ridere se non a denti stretti e con malcelata amarezza, allora la realtà si fa realmente esplicita, schietta, nevrotica. Ce lo insegnano i pagliacci di Fellini, i Ragazzi di vita di Pasolini; ce lo dicono da sempre i nostri proverbi; ma soprattutto ne fanno un mestiere i grandi maestri della satira politica e di costume, da Pino Zac a Vincino a Riccardo Mannelli”.

In mostra al MUST saranno visibili ampie sezioni del lavoro pittorico di Riccardo Mannelli svolto nel corso di circa vent’anni, tra il 2000 e il 2019. Dagli Appunti per la ricostruzione della bellezza ai Blues e Hasta mañana mi amor, fino alla recente serie Ammazzami, opere dedicate alla violenza di genere. Sarà inoltre allestita una Sala dei disegni, una Sala dei ritratti ed una Sala della Satira.