Raccontare il mare in un progetto espositivo. Tutti i verbi all’infinito
19 mag
domenica
Lecce (LE)
19:00
Piazza del Duomo, 73100, Lecce
Lecce (LE)

Raccontare il mare in un progetto espositivo. Tutti i verbi all’infinito

Condurre i processi creativi che presiedono alla realizzazione di un’opera, riferendosi ad un elemento primordiale, il mare, coniugandosi in una coazione a ripetere di azioni. Questo il “concept” di “Tutti i verbi all’infinito“, progetto espositivo a cura dell’associazione di promozione culturale CAVA, in collaborazione con APULIART CONTEMPORARY, presso il Chiostro Diocesano di Lecce, in apertura il 19 maggio.

Il mare “trascritto” visivamente, in un travasamento di idiomi simbolici ed espressivi, nell’ottica di una lettura concettuale ampia, come solo un elemento naturale  può essere.

La ricerca muove dalla lettura del libro di Franco Cassano “Il pensiero meridiano” che ha posto alle curatrici del progetto, Elena Sozzo e Rosita Ronzini, la sollecitudine di ingrandire la ricerca e offrirla alla speculazione di nove artisti, amplificandone i temi intrinsechi, tra elemento sempiterno e “luogo” di deriva, flusso continuo di genti, oggetto di cruciali politiche mondiali odierne.

Ecco quindi che un principio vitale diventa parola, si traduce in gesti, viene colto e trasmesso dall’atto creativo, nella composizione visiva. Altissimo il linguaggio, quanto più elementare ciò che lo ispira a esprimersi, quando l’arte contemporanea si interroga su se stessa e sul rapporto non autoreferenziale rispetto al mondo.

Una riflessione comune che vede la partecipazione di artisti pugliesi, attivi nel panorama dell’arte contemporanea, chiamati a  un tema così atemporale, tradotto secondo i parametri dei media espressivi artistici contemporanei.  Scultura, fotografia, video, performance in un allestimento dialogico, atto a convergere, senza increspature o sbavature, nell’ordito ricamo barocco del luogo assurto a spazio espositivo, il chiostro del museo diocesano.  Ricognizioni di causa e di significati, come il mare e la sua assonanza con i verbi della prima coniugazione, percezione di fattori identitari e archetipici, critica cosciente dell’artista che sa collocarsi, attraverso un suo proprio segno, nella sua contemporaneità di esistenza e di azione.

Le opere in mostra sono di: Mattia Carlà, Alessio Cerfeda, Luca Coclite, Lorenzo D’alba, Valentina De Florio, Giuseppe De Mattia, Cristina De Paola, Irene Parisi, Andrea Schifano.

La mostra rimarrà visitabile sino al 29 maggio, tutti i giorni dalle 9 alle 21.

per info: 3338803389