Io non l’ho interrotta 2018: Marco Damilano e Diego “Zoro” Bianchi
07 lug
sabato
Corigliano d'Otranto (LE)
Corigliano d'Otranto (LE)

Io non l’ho interrotta 2018: Marco Damilano e Diego “Zoro” Bianchi

Dal 5 al 7 luglio tra Lecce e Corigliano d’Otranto torna la quarta edizione della rassegna di giornalismo e comunicazione politica. Tra gli ospiti dei seminari mattutini e degli incontri serali Marco Damilano, Marino Sinibaldi, Luca Sofri, Angela Mauro, Francesca Paci, Giovanna Pancheri, Filippo Ceccarelli, Federico Mello, Antonio Sofi, Antonello Caporale, Paolo Celata, Matteo Tacconi, Bruno Mastroianni, Francesco Nicodemo, Dino Amenduni, Vera Gheno, Edoardo Novelli, Daniele De Luca, Luca Bandirali, Andrea Conte e altri.

Dal 2015, attraverso un ricco calendario di incontri, dibattiti e presentazioni, la rassegna indaga l’attuale situazione della comunicazione politica in Italia, con incursioni in Europa e negli Stati Uniti, attraverso l’analisi del linguaggio e dei social, delle parole e dei comportamenti dei giornalisti e della classe politica. Il programma – ancora in via di definizione e che sarà comunicato nei prossimi giorni – ospiterà seminari mattutini (dalle 10 alle 13) alle Officine Ergot di Lecce e incontri serali (dalle 20 alle 23.30) tra le sale, le terrazze e il fossato del Castello Volante De’ Monti di Corigliano d’Otranto.

OGGI

Sabato 7 luglio dalle 20 si parlerà di “Scena e retroscena” con Filippo Ceccarelli (La Repubblica), Angela Mauro (Huffington Post) e Fulvio Totaro (TgrPuglia). A seguire “Il racconto della crisi infinita” con Paolo Celata (TgLa7), Marino Sinibaldi (Direttore Rai Radio3), Antonio Sofi (giornalista e autore tv) e Marco Damilano (DirettoreL‘Espresso) che chiuderà il festival con il suo monologo “Un atomo di verità. Aldo Moro e la fine della politica in Italia“, tratto dall’omonimo volume pubblicato da Feltrinelli.

Via Fani è stato il luogo del nostro destino. La Dallas italiana, le nostre Twin Towers. Nel 1978, l‘anno di mezzo tra il ’68 e l’89. Tra il bianco e nero e il colore. Lo spartiacque tra diverse generazioni che cresceranno tra il prima e il dopo: il tutto della politica – gli ideali e il sangue – e il suo nulla. Il sequestro di Aldo Moro ha segnato la fine della Repubblica dei partiti. Marco Damilano torna su quell’istante, le nove del mattino del 16 marzo 1978, in cui il presidente della De fu rapito e gli uomini della sua scorta massacrati.

Ospite a sorpresa: Diego “Zoro” Bianchi di Propaganda Live.

QUI IL PROGRAMMA