Aria di riscaldamento globale anche per gli Inude: ecco Clara Tesla

Aria di riscaldamento globale anche per gli Inude: ecco Clara Tesla

Il 5 dicembre 2019 è uscito finalmente il primo full lenght degli Inude. La band nata a Nardò (LE) ha fatto attendere a lungo i suoi fan. Dai tempi dell’ep d’esordio Love is in the eye of animals (2016) son passati più di tre anni, durante i quali ci hanno concesso alcuni singoli a intervalli comodi (Balloon nel 2018, By the Ocean, Sleep, Shadow of a Gun nel 2019). Nel frattempo i tre – Flavio, Giacomo e Francesco – hanno passato un inverno eremitico in collina per meditare un po’ e starsene da soli con gli strumenti. Con questo spirito introspettivo hanno concepito i brani di Clara Tesla (2019, Oyez! Records/ Loyal To Your Dreams). Quindi sono tornati a scaldare e imbastardire un po’ l’atmosfera con l’aria di Lecce. Le registrazioni sono avvenute infatti al Posada Negro Studio con il loro produttore Peppe Petrelli.

La musica degli Inude continua a lasciarci ci lascia a bocca aperta, come tutti i prodigi di cui non si capisce l’origine. In effetti viene praticamente dal nulla, non avendo in zona una cultura “soul” del genere. Negli ultimi anni abbiamo avuto l’indie-pop, l’indie rock, il raggae, l’hip hop e l’elettronica, ma nu-soul di questo tipo, no. Con un suono così nordico poi – ispirato a James Blake, Apparat, Bon Iver – che sembra uno schiaffo alla Giamaica d’Italia!

Inude_©_Matteo_Bellomo

Tuttavia il richiamo mediterraneo pare bussare alla porta. Sono loro stessi ad ammetterlo, riguardo a Clara Tesla“L’obiettivo era di andare oltre quello che avevamo già fatto in precedenza, provando a infiammare l’elettronica fondendola con suoni più fisici, organici e caldi, al fine di trovare un equilibrio tra le timbriche più nordiche che abbiamo amato e quelle che invece sono le nostre origini musicali. Clara Tesla racchiude i toni caldi dell’inverno ed è un disco riflessivo ed introverso, risultato di un percorso durato più di un anno e mezzo tra natura e studio di registrazione”. 

Bella la scelta di far uscire il vinile per l’etichetta Loyal To Your Dreams, la misteriosa entità che si nasconde sotto l’immagine di un unicorno. Ne avevamo parlato già quando ci siamo occupati di #labels salentine. Noi che amiamo le relazioni virtuose in casa non possiamo che vedere questa collaborazione con favore.

Non li avevamo ancora intervistati, gli Inude, così recuperiamo ora chiedendogli un po’ di come se la passano con la vita in provincia, come al nostro solito!
Ci risponde Flavio (voce, synths, batteria elettronica della band).

clara tesla album inude

La vostra impronta musicale è per noi una singolarità. Siamo in un territorio che si va tropicalizzando e voi ve ne siete usciti con musica che andrebbe bene sui fiordi. Spiegateci l’arcano.

Vorremmo sdoganare questo discorso, va bene nei fiordi ma a noi va bene anche d’inverno mentre guardiamo il mare di Santa Maria al Bagno. La freddezza purtroppo la prendiamo da dentro, ma siamo fatti cosi e ci va bene!

Ma è vero che ora cominciate a guardare verso il Mediterraneo? In che modo?

Cosi dicono e a noi non dispiace. Abbiamo sempre ascoltato musica proveniente da qualunque parte nel mondo, indubbiamente la vicinanza al Mar Mediterraneo ci ha portato ad assimilare suoni proveniente dalle terre limitrofe. Significativa la partecipazione di alcuni elementi del Canzoniere Grecanico Salentino ai quali abbiamo richiesto di suonare strumenti provenienti da altre nazioni, in particolare quelle che si affacciano sul Mediterraneo.

Quanto vi pesa stare a Nardò?

Come in tutte le cose ci sono i pro e i contro. Diciamo che vivendo a Roma ti può capitare spesso di ritrovarti in un caffè con Niccolò Fabì, o magari a Milano ti puoi ritrovare con decine di altri artisti durante un dj set X. A Nardò ed in provincia è po’ più difficile, c’è anche molto distacco tra musicisti e la città non offre grandi opportunità.

Cosa vi conforta invece del vivere qui, anche a livello musicale?

Bisogna accontentarsi di quello che c’è e farne tesoro: tanta solitudine, tanta malinconia, tanta natura, ed è a queste cose che noi attingiamo per scrivere. Non ultima la vicinanza a studi come Il Posada Negro Studios ed il Sudestudio che ci permettono di avere altissima qualità a pochi passi da casa. Lo stesso discorso vale anche per i tanti musicisti di altissimo livello che vivono in Puglia.

Ve ne andrete anche voi dal Sud?

Si, andremo via ma non abbiamo nessuna intenzione di allontanarci per molto tempo, purtroppo questi luoghi per noi sono come una dolce maledizione.

Gli Inude presentano Clara Tesla il giorno di Natale al Fuck Normality Christmas al Finisterrae di Lequile.