Cinque film da non perdere alla Festa di Cinema del Reale 2019

Cinque film da non perdere alla Festa di Cinema del Reale 2019

Anche quest’anno vi segnaliamo alcuni film che ci ispirano particolarmente della nuova edizione del Cinema del Reale. Fermo restando che al festival si va per fede e che il consiglio migliore è quello di vedere tutto quanto. Qui il programma completo.

17 luglio 2019 – ore 23:15
JOHN MCENROE L’IMPERO DELLA PERFEZIONE
di Julien Faraut

Julien Faraut studia le connessioni tra cinema e sport servendosi delle immagini d’archivio dedicate a John McEnroe. Alla fine degli anni Sessanta, un cineasta appassionato di tennis, Gil de Kermadec, iniziò a filmare i match del Roland Garros e a realizzare documentari in cui il gesto atletico veniva analizzato in modo dettagliato e descritto minuziosamente durante le fasi di gioco. Arrivò così ad isolare lo stile di ogni atleta. Julien Faraut si serve di quello dedicato al numero uno McEnroe. Un film nel film per tracciare il profilo psicologico e la vita privata movimentata di un campione imbattibile fino alla finale del 10 giugno 1984.

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20 luglio 2019 – ore 21:15
NORMAL
di Adele Tulli

Adele Tulli vuole ritrarre la nostra società. Attraverso la telecamera, fissa una serie di micro storie in cui la distinzione di genere è un fatto taciuto, spesso ovvio. Ci offre composizioni di realtà a volta grottesche altre curiose e tenere che non sorprendono, non stupiscono né impressionano tanto che sono considerate normali.
A fare paura è proprio questo. La normalità così goffa e disarmante rappresentata, sembra disturbare. Se venisse ridefinito il concetto di normalità, cosa accadrebbe? Se venissero scardinate le strutture sociali e familiari che contagiano stili e comportamenti e rituali ritenuti da sempre inattaccabili, cosa accadrebbe?

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19 luglio 2019 – ore 23:15
SELFIE
di Agostino Ferrante

La storia è quella di Alessandro e Pietro, due adolescenti del rione Traiano di Napoli che accettano la proposta del regista Agostino Ferrente di riprendersi con la fotocamera del cellulare per raccontare il loro quotidiano. Il film è, a eccezione di poche scene, girato interamente in videoselfie. Mostra il punto di vista dei due adolescenti e, ancor meglio, ci fa vedere i loro occhi, i loro sguardi mentre la vita scorre in diretta alle loro spalle: una vita in salita per chi abita in quartieri degradati ma ha deciso di resistere e rimanere lontano dai giri malavitosi che coinvolgono molti coetanei dei protagonisti. C’è il racconto del profondo legame di amicizia di Alessandro e Pietro e il racconto di una tragedia, Davide Bifolco, 16 anni, ucciso per uno scambio di persona.

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18 luglio 2019 – ore 21:40
KEMP
di Edoardo Gabbriellini

Visioni e racconti dell’ultimo anno di vita di Lindsay Kemp nel tentativo di dedicare il suo ultimo spettacolo a Nosferatu. Kemp, icona della danza contemporanea, fu uno sperimentatore innovativo e provocatorio. Illusionista, trasformista, circense, diventa impossibile racchiuderlo in un unico e definito profilo. Negli anni ’70 e ’80, la sua influenza arrivò nella musica di David Bowie, Kate Bush e Mick Jagger. Gabbriellini incantato dal primo incontro che ebbe con l’artista a Livorno, mette insieme incontri e racconti, realizzando un ritratto personale e intimo, lontano dal semplice documentario.

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20 luglio 2019 – ore 21:00
ARCHIPELAGO
di Camilla Insom, Giulio Squillacciotti

Archipelago è un itinerario visivo attraverso antichi miti, rituali e sonorità dell’incontro tra Africa, Paesi Arabi e Iran. Nel corso dei secoli, la mescolanza delle diverse culture, tradizioni, patrimoni e la fusione di forme religiose differenti di un gruppo di isole del Golfo Persico, hanno dato vita ad un unico sistema di credenze.
Le isole sono popolate da entità spiritiche chiamate “Bād” che in persiano significa “vento”. Attraverso lo spostamento della corrente, questi esseri soprannaturali prendono possesso dei corpi degli umani abitanti delle isole che per domare la furia mettono in scena un rituale musicale composto dal suono di batteria e da un coro di lamenti chiamato Rito dello Zar.